tte-015 / Stampa a più colori

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Questa prova riguarda la stampa 3D con materiale di diverso colore su di uno stesso pezzo, utilizzando stampanti con un solo estrusore.

Pur non avendo a disposizione macchine che fossero preposte specificatamente a questo tipo di intervento, abbiamo voluto provare lo stesso, compiendo manualmente la manovra del cambio-colore cioè cambiando il filo di PLA.
La lavorazione è stata eseguita con la stampante 3D della ditta WASP (modello PowerWasp Evo), ma potrebbe essere fatta con qualsiasi altra macchina che abbia la funzione di interruzione della stampa.

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L’oggetto da realizzare era una piastrina rossa rettangolare con una scritta blu in rilievo; nel corso della lavorazione, quando abbiamo visto che la macchina aveva completato il piano rosso, allora abbiamo interrotto la stampa, sostituito la bobina di filo in PLA rosso con quello blu, reinserito il capo del filo nell’estrusore e fatto fuoriuscire (manualmente), un po’ di materiale.  Nella foto sopra si vede bene la piastrina rossa completata, la bobina di PLA blu montata dietro, la punta dell’estrusore che è ferma e spostata (per agevolare le manovre) e che dall’estrusore è fuoriuscito del materiale rosso che poi è diventato blu.

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La macchina ha quindi ripreso la stampa della scritta (in blu), dal punto in cui era stata fermata, come se nulla fosse accaduto.

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Abbiamo poi tenuto questo piccolo pezzo di filo aggrovigliato (foto sopra), per ricordo del primo cambio-colore.
Sempre nella stessa foto sulla destra, il pezzo bianco semitrasparente con una riga centrale blu sfumata è stato l’inizio dell’oggetto successivo, dove nel cambio-colore fra il blu e il bianco era rimasto nell’estrusore un po’ di materiale (blu) che ha creato un effetto particolare.

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Abbiamo effettuato la prova su questo pezzo, perché in questa maniera è stato semplice sapere quando interrompere la lavorazione, dato che i due colori si riferivano a due parti ben distinte, inoltre abbiamo ottenuto l’effetto di avere una scritta molto visibile rispetto ad una stampa monocromatica.

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Ecco qui Angelo Ventura e Julian Sanin in una fotografia un po’ strana; il fatto è che questo è un selfie, dove uno tiene il pezzo e l’altro tiene il telefono con cui scatta la foto, e tutti e due guardano il display invece dell’obbiettivo.  Va-bè, era solo per far vedere la loro grande soddisfazione, anche se il pezzo è piccolo!

 

COSA ABBIAMO IMPARATO DA QUESTA PROVA: (LESSON LEARNED)
È possibile stampare a due o più colori anche con le nostre macchine; l’importante è tenere conto nella progettazione e nel disegno del pezzo, della divisone delle zone-colore in strati orizzontali rispetto al piano di stampa della macchina.

 

>Cliccare una o due volte sulle fotografie per ingrandirle: si riusciranno a vedere dettagli molto piccoli!